-Luca10- | |
| Qui tutti possono postare dei temi fatti dal lui, così da aiutare gli altri.... P.S.: sono gradite correzioni, aiuti, aggiunte ecc. Eccone alcuni fatti da me (dategli una controllata... NON SI SA MAI...) COMMENTO SULLA CANZONE "Il pilota di Hiroshima" (Nomadi): SCRIVI UN COMMENTO SULLA CANZONE DEI NOMADI “Il pilota di Hiroshima”.
“ Il pilota di Hiroshima, un duro alla maniera di John Wayne, Ray Ban scuri, il lavoro era guerra, ma negli occhi di quel bimbo sulla terra”. Questo è il ritornello della canzone “Il pilota di Hiroshima” creata dai Nomadi nel 1985. Questa canzone parla delle emozioni che ha provato il pilota di Hiroshima prima, durante e dopo lo sgancio della bomba nucleare. La canzone è formata da 23 versi e da 6 strofe compresi i due ritornelli. Tutte le strofe ci dicono come sta adesso. Paul Warfield Tibbets, l’uomo che nel 1945 pilotò l’”Enola Gay” su Hiroshima, si è spento a 92 anni nella sua casa di Columbus, in Ohio. C'era lui, quel giorno, con 14 membri dell'equipaggio, ai comandi del bombardiere B-52 che trasportò la bomba atomica Little Boy sulla città giapponese. Sapeva che si trattava di una missione speciale, ma, raccontò poi, che ignorava il carico di morte che portava con sé: per questo volle dare all’aereo il nome della madre. Secondo me la canzone racconta in modo giusto ciò che proverei anche io nello sganciare la madre di tutte le bombe di quegli anni addosso a dei civili. Quindi, se avessi la loro voce, canterei a milioni, miliardi di persone questa canzone, così capirebbero che non va affatto bene coinvolgere degli innocenti, capirebbero anche che la guerra è brutta e che l'avanzamento tecnologico / scientifico non andrebbe usato per far male / guerre, ma per la pace. BERTOLD BRECHT: Scrivi un commento guidato seguendo la scaletta del libro di antologia riguardante Brecht e le sue poesie.
Berthold Brecht è considerato il principale drammaturgo e anti-nazista tedesco. Nasce a Augusburd (Baviera) nel 1898, figlio dell'amministrazione delegato di un'impresa industriale; il suo nome è Eugen Berthold Firedrich Brecht. All'inizio del 1933 la rappresentazione di Linea di condotta venne interrotta da un'irruzione della polizia e i produttori vennero accusati di alto tradimento. Il 28 febbraio, giorno successivo al rogo del Reichstag, Brecht, insieme alla moglie, il figlio Stefan ed alcuni amici, abbandonò Berlino. Egli al momento dell'avvento al potere di Hitler, si trovava ricoverato all'ospedale e, senza neanche passare da casa sua, egli fece le valigie e dall'ospedale fuggì a Praga, poi successivamente a Vienna, Zurigo, poi a giugno a Parigi, dove andava in scena il balletto I sette peccati capitali. Per cinque anni abitò a Santa Monica, non lontano da Hollywood. Il suo tentativo di entrare nel mondo del cinema non ebbe successo per cui si limitò ad organizzare alcune rappresentazioni teatrali per piccoli teatri. In seguito decise di concentrare la sua attenzione sulle sue opere maggiori. Il 9 settembre 1943 a Zurigo esordì Vita di Galileo. Tra il 1942 e il 1945 scrisse il dramma Le visioni di Simona Machard e il dramma Schweyk nella seconda guerra mondiale. Nel 1946 scrisse la seconda redazione della Vita di Galileo. Le sue poesie principali sono “avevo un fratello aviatore”, “breviario tedesco”, “quando dagli altoparlanti l'imbianchino parla di pace”, “generale”, “i bambini giocano”, “le preghiere dei bambini”. Secondo me le poesie migliori sono “breviario tedesco” e “generale”. “Breviario tedesco” è formato da brevi poesie ma pesanti tipo: << Sul muro c'era scritto con il gesso viva la guerra. Chi l'ha scritto è già caduto”.>>
Mentre “generale” racconta che le macchine che si hanno sono potenti ma a guidare queste macchine è l'uomo; quindi se l'uomo ragionasse non succederebbero più morti causati da conflitti bellici. |
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